Vaneggio con sentimento

Camminavo in giacca verde e scarpe blu, come sempre ahimè, accompagnata dalla consuetudine di colonne come alberi, pilastri vuoti tesi a sputare fumo, grattaceli in Lego colorati di rosso blu e giallo. I passi sordi rimbombavano sull’erba e sugli escrementi di piccione, in una pianura di sanpietrini azzurri, in questo atollo galleggiante sulla lava ero vestita di un costume rosso e qualche goccia di Parisienne. Com’era bella Parigi tra gli scalini di Montmartre e gli orecchini a fiocco che mi regalasti per il mio decimo compleanno, due anni dopo ricevetti un bracciale a forma di pesciolino, mi ha accompagnato sulle cascate del Kalat mentre mangiavo focacce fritte zuccherate a bordo di un asinello guidato da un bambino con gli occhi verdi e la pelle bruciata dal sole, ero a bordo di una carrozza trainata da cavalli bianchi e mi congedavo dal mondo, nel mio castello di ghiaccio a quaranta gradi centigradi, ma come facevi ad arrampicarti sulla montagna con i pantaloni e le scarpe eleganti, e con quella pancetta poi! Almeno hai potuto visitare il mio castello prima che quel drago di amianto decidesse di fare del tuo polmone la sua capanna, ancora non ti aveva scelto come suo compagno di vita fino alla fine dei giorni quando visitavamo i mausolei dedicati ai poeti. Tua sorella non so se sia una poetessa, questo Natale le avevo regalato un quaderno con su disegnato un giglio, di modo che potesse scrivere i suoi pensieri ma in realtà trascrive in bella calligrafia le poesie di altri che più ama e ammira, spesso le canta anche, ma cantava così tanto anche da piccola? Te l’avrei dovuto chiedere mentre salivamo sovrastati dal mio castello che crollava, tu poi sei sceso con le ali che ti eri costruito in giovinezza. Chissà se già il drago ti stava abbracciando da dentro, o ancora non ti conosceva. Mentre saltellavo tra i dungeon del mio passato venivo punta da una zanzara con gli occhi grandi  e un gran sorriso, mi dava un po’ della sua malinconia in cambio dei miei poco pregiati globuli bianchi, senza bollicine e ancor troppo giovani. Lacrimavo copiosamente di fronte alle vecchie foto, il tuo drago coinquilino in controluce non era facilmente riconoscibile, era solo una macchia nera.

Mi sei venuto in mente improvviso e senza senso, mentre la sala si riempiva e la spia dell’olio lampeggiava imperterrita.

Annunci

One thought on “Vaneggio con sentimento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...