Brutture Estive #1

La resistenza all’incedere del tempo, ai soprusi, al fato.

La vita, la mente, il prolungamento delle sofferenze sono manifestazioni impide di autolesionismo. L’estremo gesto è trascinarsi nel percorso predefinito che l’umanità ci offre o impone. Il primo vagito è il principio del dolore.
La malattia è la consapevolezza.
Chiederemo agli psicoanalisti di riformattarci. Non devi creare disagio negli altri.

Le fatiche e le sofferenze ci vengono addolcite dagli ideali dell’amore, della libertà. Hanno confuso l’istinto di conservazione con sentimenti aulici, che muovono il cielo e le stelle.  Il cielo è soltanto un’opprimente recinto dai colori che calmano le nostre esigenze estetiche, impregnano di languore fittizio un blocco di solitudine e rancore. Gli esseri viventi di questa terra altro non sono per noi che compagni di cella. C’è chi ha accettato i palliativi della natura. Noi guardiamo l’iride felino e piangiamo questa dualità.

 

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