Filastrocca senza rima senza pretese

Il sole tremulo tra le grate vermiglie
Lento e tenue il disegno di fumo delle sue grandi ali
Una tela di germogli era la corazza contro i bardi della solitudine
Tra i corridoi stretti strisciava sulla sua tela
Colorando di fumo le melodie funebri del grande violoncello sulla montagna
Dove l’eco, imprigionato tra le spine, diveniva demone rabbioso
Puro magma dagli occhi gialli
La tela di germogli divenne cenere
Il grifone dalle ali di fumo dissolto
Sui colli viola di primavera superata

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